lunedì 3 aprile 2017

Torcetti di pasta choux al cocco

Sono cresciuta con un'immagine di mamma posata, con il controllo delle emozioni sotto i denti, sempre pronta a resistere, piuttosto che a cedere, con il sacrificio in tasca. Sono rarissime le volte, impresse nei miei ricordi, in cui l'abbia vista abbandonarsi ad un desiderio, piuttosto che a rinunciarvi. Capirete che cogliere la sua debolezza una, due, dieci, mille volte nello scontrarsi con del cioccolato, o dei biscotti, o del pane fragrante appena sfornato, mi emoziona sensibilmente. Ebbene, l'ultima volta in cui sono andata da lei è successo questo. Ancora. Non capita spesso che si passino dei momenti insieme, vista la "lontananza" e gli impegni, ma quando ci concediamo questo lusso, ci coccoliamo a dismisura. Così, mentre io riempivo borse di farine artigianali, lei si guardava intorno e puntava gli occhi su un paio di prodotti. La sento, senza che realmente sia così, mentre si ripete: "Guarda poco in giro. Resisti!! Non farti tentare.", con la certezza che sarà tutto vano, che ad un certo richiamo si cede sempre. E io sorrido, senza che lei realmente se ne accorga, perché è bello vedere quell'espressione bambina in una donna così piena di nodi e radici. Fiera della sua scelta, si approccia con curiosità al suo sacchetto di dolcetti. Io con il mio scetticiscmo leggo gli ingredienti. Qualcosa di nuovo. Speriamo apra la confezione. E immancabilmente: apre la confezione :D Sono salva!! Ma non ditele che aspettavo proprio questo. Assaggio; giusto un morso. Pasta choux, niente zucchero se non una granella in superficie e quel sapore che mi piace tanto. Di semplicità.
I torcetti di oggi si ispirano a quell'idea, seppur di quel dolcetto non abbiano altro che l'idea. Ma sono sfiziosi, irresistibili e insoliti. Fanno perdere la testa!! Ma non ditelo a mia madre ^_^

Ingredienti

200 g di acqua
60 g di olio di cocco
210 g di farina Maiorca
1 limone biologico (scorza)
50 g di cocco rapé
3 uova
30 g di sciroppo d'agave

Versate l'acqua e l'olio di cocco in un pentolino e portate ad ebollizione. Quando inizierà a sobbollire versate la farina Maiorca in un'unica volta e mescolate, con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Continuate a mescolare, sulla fiamma bassa, fino a quando la pasta lascerà una patina sul fondo del tegame. A questo punto togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
Aggiungete un uovo alla volta e mescolate fino al completo assorbimento. In ultimo aggiungete la scorza di limone e poi il cocco e amalgamate tutto.
Formate un panetto e prelevatene un pezzo alla volta. Stendetelo su una spianatoia infarinata e tagliatelo in strisce di circa 1,5 cm di altezza e 10 cm di lunghezza. Arrotolateli e attorcigliateli, come mostrato nel video.
Sistemateli su una teglia rivestita da carta forno e cuocete, per 25 minuti, a 190°.
Controllate la cottura: potrebbe essere necessario spostare la teglia da un ripiano più basso ad uno più alto, per una doratura uniforme.
Quando saranno perfettamente dorati sfornateli e lasciateli intiepidire.
Assaporateli così, con la delicata percezione di cocco e limone che si sprigiona sul palato.
Se avrete la necessità di conservarli, fateli raffreddare completamente, quindi chiudeteli in un barattolo, al riparo dall'aria.
All'occorrenza scaldateli leggermente, in modo che riacquisiscano un po' della loro naturale fragranza e morbidezza e abbandonatevi alla loro bontà.
Farciteli, accompagnateli con della confettura o del cioccolato, spolverizzateli con zucchero a velo (cosa che io non faccio mai, perché il mio zucchero non sarebbe adatto per questo passaggio).... insomma, amateli!!
Che poi, tanto difficile, non lo è ^_^

Lasciarsi ispirare, provarci, riprovarci, cedere. Che non c'è niente di meglio, del sapersi abbandonare ai piaceri.

15 commenti:

  1. Davvero interessanti, un uso un po' diverso di una pasta che si presta a tantissime varianti, questa è davvero una figata!! Sono super!!
    Un abbraccio stretto Erica, te lo meriti tutto!!!

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    1. Un tuo abbraccio, più che un merito, è un grandissimo regalo ^_^
      Grazie Silvia, ti abbraccio forte anche io.

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  2. Devono essere della serie una tira l'altro.

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    1. Dettaglio che ho voluto omettere. Ma..... è proprio così, ahahahahahahah!!

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  3. Che tenera questa immagine della tua mamma ... se ha lo stesso tuo sguardo birichino, me la immagino anche. Ti rendi conto che per un soffio non ci siamo trovate? Guarda un pò il destino ... questi torcetti mi sembrano molto sfiziosi, di sicuro non credo durerebbero molto a casa mia. Un bacio tesoro

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    1. Si vede che non era ancora arrivato il giorno del nostro incontro ^_^ Io attendo paziente. E preparo l'abbraccio.
      Grazie mia dolce Terry. Mamma ha lo stesso sguardo birichino, sì sì, ed è bella da morire :D

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  4. Bellissima l'immagine della tua mamma!!!!! E che ricetta meravigliosa, non ho mai usato questa farina ma mi hai proprio incuriosito! Devo cercarla :-) Un bacione

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    1. Grazie per esserti soffermata sulla farina: per me è la prima volta e mi è piaciuta davvero davvero davvero tanto ^_^
      Poi riscoprire i grani antichi, le tradizioni, la genuinità.... è decisamente appagante!
      Un abbraccio Ely ^_^

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    1. Ehm, forse sarei troppo di parte..... ahahahahahahah.

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  6. Buongiorno...sopravvissuta anche alla novità di una colica renale (mica mi faccio mancare nulla!!!!) eccomi a curiosare....
    Che coccoli!!! e che bello leggere dei tuoi momenti di vita!!!
    Un abbraccione

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    1. Mila!!!!!!!!!!!!!!!! Insomma, dopo una colica, una coccola non può mancare, ahahahahahahah.
      Eh sì, di tanto in tanto dipingo qualche spaccato ^_^ Poi la mia mamma mi ispira molte sensazioni, belle da condividere ^_^
      Bacetto, mia cara.

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  7. Erica, sei sempre così bella... questo tuo ritratto della mamma, la tua emozione nel cogliere la debolezza in "una donna così piena di nodi e radici", è bellissimo, e mi ci riconosco tanto pensando alla mia, di mamma. E quanto è bello, concederci la meraviglia di coccolarle, queste mamme "con il sacrificio in tasca".
    E che dire dei torcetti??? davvero inconsueti, come del resto sempre, quando si tratta di te! niente, di te, è consueto, ordinario, banale.

    ❤️

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  8. Ma questa ricetta non è geniale è molto di più!!!!!!!!!! Me la segno subito e li proverò! Un bacione

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